Recensione

Recensione: Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender di Leslye Walton

Lo Straordinario mondo di Ava Lavender
The Strange & Beautiful Sorrows of Ava Lavender
Leslye Walton

Mentre fuori si respira un’aria torrida – oserei dire che sembra di essere nel Sahara – sto cercando di raccogliere le idee per scrivere la recensione del libro della Walton. L’impresa non sarà facile e non garantisco sulla capacità di ottenere un’opinione sensata a riguardo.

Forse il modo migliore per iniziare è nel dire che si tratta di un libro onirico, bizzarro, stravagante, ma soprattutto malinconico. Il tutto scritto in modo leggiadro e poetico.

Con Lo Straordinario mondo di Ava Lavender – titolo meno suggestivo dell’originale The Strange & Beautiful Sorrows of Ava Lavender – ho scoperto un genere che non credo di aver mai letto prima: il realismo magico. Questo genere letterario tratta la magia come qualcosa di normale, non viene additata come tale nè viene vista come qualcosa di straordinario. In questo genere di narrazione la magia viene usato in modo allegorico e metaforico (grazie a Maggie Stiefvater per la spiegazione).

Forse il titolo del romanzo mette un pò fuori strada. Il racconto non riguarda solo la vita di Ava, ragazza nata con le ali, bensì di tutta la sua famiglia a partire dai bisnonni da poco emigrati dalla Francia in America. Il cardine attorno a cui ruota la storia è composto dalle varie sfaccettature dell’amore; quello per la famiglia, quello adolescenziale, l’amore di una madre per i propri figli. L’amore che annienta ma che sa anche guarire ogni ferita.

Verso la fine ho provato quella sensazione che ogni lettore ha provato almeno una volta nella vita – quella di voler sapere come finisce la storia e al contempo sperare che la storia non finisca mai. Per me è stato facile appassionarmi ad ogni personaggio: la nonna Emilienne che sa leggere i segnali del mondo che la circonda per sapere cosa accadrà, la mamma Vivienne dall’olfatto straordinario, il gigante Gabe oltre naturalmente ai dolci Henry ed Ava.

Lo Straordinario mondo di Ava Lavender si è rivelato essere un tesoro nascosto tra gli scaffali della mia libreria. E pensare che era lì ad aspettarmi fin da quando è uscito nelle librerie nel 2014. E mentre mi chiedo come posso aver aspettato così tanto prima di prenderlo in mano, non posso che ringraziare la #DivoratoriSummerReadingChallenge realizzata da Giusy senza la quale probabilmente il libro sarebbe rimasto ancora non letto per molto tempo!

Vi do un piccolo consiglio. Tenente a portata di mano un pacchetto di fazzoletti, ad un certo punto ne avrete bisogno.

Ultimo consiglio – ma il più importante – leggetelo.

La mia opinione: 5 stelle

Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

11 commenti su “Recensione: Lo Straordinario Mondo di Ava Lavender di Leslye Walton

  1. questo libro lo notati quando uscì, per il titolo e la copertina, che già mi rimandavano a un che di malinconico; mi hai incuriosita, devo vedere di recuperarlo!
    per quanto concerne il discorso trama, io fino a qualche anno fa riportavo la sinossi e poi il mio parere, ma poi ho deciso di omettere la prima per la medesima tua motivazione.
    Certo, nel recensire il libro, finisco sempre per dare qualche info sulla trama, soprattutto per inquadrare la storia, i personaggi ecc…, così da poterne poi parlare in base a quello che mi hanno suscitato.
    Ciao :))

  2. Ciao Nym! Come ti avevo già detto, è da tantissimo che vorrei recuperare questo libro! Mi sta aspettando sul tablet da qualche anno e devo davvero decidermi a iniziarlo!
    La tua recensione è bellissima, si vede che è stata una lettura per te memorabile! 🙂

  3. Secondo me invece includere la trama nella scheda del romanzo è importante, siamo onesti, in quanti chiudono il blog per andare a leggersela da qualche altra parte e poi tornano a recuperare la recensione? L'importante è non ripetere poi la sinossi a parole proprio ALL'INTERNO della recensione. Leggo tantissimi post che non sono altro che un riassunto della storia, anche no!

  4. Mi hai definitivamente convinta a leggerlo. Per ora ho solo il cartaceo in inglese, ma sto lavorando a quello in italiano. Forse è la volta buona che apprezzo il genere del realismo magico, che tendenzialmente non mi fa impazzire, ma questa volta ho una buona sensazione

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