Recensione

Review-time: The Falconer

The Falconer
The Falconer #1
Elizabeth May
Non so voi ma i libri sulle fate sono sempre stati tra i miei preferiti. Sono passati anni dal primo libro con questi personaggi, e continuano a non deludermi.

Con una premessa così avrete già capito che The Falconer mi è piaciuto. E molto.

Prima di tutto perché ha una protagonista forte e determinata, che non si è lasciata abbattere né dalla tragedia a cui ha assistito né dalla mentalità dell’epoca in cui vive,  che non lascia spazio all’intraprendenza delle donne, il cui unico scopo dovrebbe essere quello di sposarsi e sfornare figli.
La storia è infatti ambienta in Scozia, ad Edimburgo. Ma seppure i modi, le feste e i balli dell’aristocrazia e i corsetti (XD) sono tipici dell’800, la May ha arricchito la storia con elementi steampunk. Aileana oltre ad essere diventata una capace guerriera è sempre stata, fin dall’infanzia, un abile ingegnere. Sono tutte di sua creazione le armi nonché i mezzi di trasporto menzionati nel corso della storia. 
E benché la società, e in particolare una delle figure più importanti rimaste nella vita della ragazza, le vogliano insegnare che ciò che lei vuole della sua vita non è importante perché il dovere viene prima, Aileana non si ferma, va dritta per la sua strada e segue senza sosta l’unico obiettivo che si è prefissata da un anno a questa parte. La vendetta per sua madre, uccisa brutalmente da una fata.
After everything Kiaran has taught me, I’ve come to realise that only one truth has endured across time:
Never trust the fae.
Nonostante tutto però, Aileana non vede tutto bianco o nero. Il fatto che una fata abbia ucciso sua madre e segnato la fine della spenzieratezza per Aileana, non le ha impedito di diventare amica di una fata e allieva di un’altra.
Non posso infatti non mensionare Derrick, un pixie che abita nell’armadio di Aileana e che le rammenda vestiti in cambio di miele, di cui è ghiotto.
Derrick snorts. “No honey with the tea? What kind of estabilishment is this?”
La storia forse inizia un pò in sordina ma ben presto ingrana e scorre che è una meraviglia. Certo, questo potrebbe in parte essere dovuto all’affascinante mentore che ha allenato Aileana ad essere la cacciatrice che impariamo a conoscere. 
Kiaran è ammaliante, di un fascino ultraterreno e d’altronde non potrebbe essere diversamente trattandosi di una fata. 
His lilting accent is back. This is a voice born to compel, born to command. It is beautiful and ugly, terrifying and comforting, a million dichotomies I can only begin to describe. It’s meat to remind me that beneath skin and bone he is a powerful, inhuman creature who could kill me with little difficulty. I almost forgot again.
Nell’epoca in cui vive Aliena, le fate non sono altro che storie da raccontare ai bambini, leggendo narrate davanti al camino. Essere brutali, di cui non doversi mai fidare.
Ma le leggende si rivelano, e nel modo più brutale possibile, essere vere. Ed Aileana sembra essere l’ago della bilancia di una guerra millenaria.
Straconsigliato!
Nym
Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

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