A light in the flame A light in the flame
Recensione

Recensione di A light in the Flame – parte 1

Jennifer L. Armentrout

Mie care apine, forse vi starete chiedendo perchè ho deciso di dividere la recensione di A light in the flame in due parti. E’ presto detto. Ho deciso di mettere da parte il nuovo libro di Jennifer L. Armentrout quando sono arrivata più o meno al 51%. Iniziamo!

Ma prima… la trama

(di A shadow in the ember – per evitare spoiler 😜)

Nata avvolta nel velo dei Primali, una Fanciulla come promesso dal Fato, il futuro di Seraphena Mierel non è mai stato suo. Scelta prima della nascita per sostenere il patto disperato stipulato dal suo antenato per salvare il suo popolo, Sera deve lasciarsi alle spalle la vita e offrirsi al Primogenito della Morte come sua Consorte.

Tuttavia, il vero destino di Sera è il segreto più gelosamente custodito di tutta Lasania: non è la fanciulla ben protetta, ma un’assassina con una missione: un bersaglio. Fai innamorare il Primordiale della Morte, diventa la sua debolezza e poi… eliminalo. Se fallisce, condanna il suo regno a una lenta morte per mano del Rot.

Sera ha sempre saputo chi è. Scelto. Consorte. Assassino. Arma. Uno spettro mai completamente formato eppure inzuppato di sangue. Un mostro. Fino a lui. Fino a quando le parole e le azioni inaspettate del Primogenito della Morte non scacceranno l’oscurità che si stava raccogliendo dentro di lei. E il suo tocco seducente accende una passione che lei non si è mai permessa di provare e non può provare per lui. Ma Sera non ha mai avuto scelta. Ad ogni modo, la sua vita è persa – lo è sempre stata, poiché è stata toccata per sempre dalla Vita e dalla Morte.

Recensione di A light in the flame

Dove eravamo rimasti

Con A light in the Flame prosegue la storia di Sera e Nyktos esattamente da dove l’avevamo lasciata nel primo libro della serie prequel del mondo di Sangue e Cenere, che finiva con un vero e proprio colpo di scena, tanto da lasciarci a bocca aperta e con la voglia di chiedere a zia Jenny di sbrigarsi di scrivere il proseguo della serie. Ebbene, finalmente dopo quasi un anno siamo stati accontentati e beh… diciamo che l’attesa non è esattamente valsa la pena – ovviamente almeno per quanto riguarda la prima metà di A light in the Flame.

Cosa non mi ha convinto e…

Vedete, la scelta di fermarmi (al momento) alla prima parte del romanzo è dettata dal fatto che stavo per finire nel buco nero del blocco del lettore. Ho trovato la prima parte del romanzo piuttosto statica per quanto riguarda il proseguo vero e proprio della trama. L’azione presente è fine a se stessa. La storia inizia e fino alla prima metà continua a svolgersi nella dimora di Nyktos, non vediamo nulla al di fuori delle terre che circondano il suo castello. Non che la Armentrout non abbia curato il world building, tutt’altro! Con dialoghi tra i vari protagonisti aggiunge dettagli di un mondo enorme i cui unici confini sono dettati dall’infinita immaginazione di questa prolifica autrice. Ma… dopo quattro libri della serie principale e altri due della serie prequel mi domando… quanto può assorbire un lettore prima che venga travolto da una eccessiva – leggasi infinità – di informazioni? Già lo pensavo con the war of the two queens e lo ripeto anche qui. Il libro della Armentrout avrebbe potuto giovare di qualche taglio qui e lì, che vi assicuro non avrebbe in alcun modo penalizzato la storia, ma bensì l’avrebbe fatta respirare.

… cosa invece mi è piaciuto!

La chimica tra Sera e Nyktos è innegabile. I nostri due beniamini ci faranno penare un bel pò prima di prendere atto dell’elefante nella stanza… ovvero la loro innegabile passione e attrazione. SE amate i fantasy romance con più di un pizzico di spicy non ne rimarrete di certo delusi. Inoltre, se la storia è penalizzata come trama è però molto incentrata sulla personalità e sulla crescita interiore dei personaggi. La storia di Sera e Nyktos è incentrata sul venire a patti prima di tutto su se stessi. Questo riguarda in gran parte l’evoluzione di Sera, che deve mettere in discussione tutto ciò che ha sempre creduto, deve venire a patti con una bugia che ha cadenzato ogni aspetto della sua vecchia vita e deve innanzitutto perdonare se stessa prima di accettare cosa è e vedersi non come un’arma ma come una persona con passioni e desideri che adesso può prendersi la sua vita piuttosto che donarla ad un bene superiore. La strada è ancora lunga, ma è la strada giusta.

Tiriamo le somme

La prima parte di A light in the flame predilige una trama basata sull’evoluzione dei personaggi piuttosto che sul proseguo della trama in se. Ammetto che è un approccio che non mi fa impazzire, tengo a prediligere libri che prediligono una trama più fitta di eventi in cui l’evoluzione dei personaggi avviene proprio grazie alle avventure che essi vivono. Da questo punto di vista trovo la serie principale, Blodd and Ash, molto meglio bilanciata.

Andrò avanti con la seconda parte del romanzo?

Non subito, penso mi prenderò una pausa molto lunga. Il mio programma è quello di riprendere in mano la storia poco prima della pubblicazione del terzo e ultimo libro della serie, A fire in the flesh, previsto per Dicembre 2023!

Dato che non ho terminato la lettura del libro, per il momento mi riservo dal dargli un punteggio. Non mi sembra corretto! Spero mi perdonerete per questa recensione di A light in the flame divisa in due tempi.

Puoi mettere A light in the flame sul tuo scaffale goodreads cliccando qui.

Trovi le mie recensioni degli altri libri di Jennifer L. Armentrout cliccando qui.

Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

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