Recensione

Recensione: Il Regno Corrotto

Il Regno Corrotto
Six of Crows #2
Leigh Bardugo

Kaz Brekker e la sua banda di disperati hanno appena portato a termine una missione dalla quale sembrava impossibile tornare sani e salvi. Ne avevano dubitato persino loro, a dirla proprio tutta. Ma rientrati a Ketterdam, non hanno il tempo di annoiarsi nemmeno un istante perché sono costretti a rimettere di nuovo tutto in discussione, e a giocarsi ogni cosa, vita compresa. Questa volta, però, traditi e indeboliti, dovranno prendere parte a una vera e propria guerra per le buie e tortuose strade della città contro un nemico potente, insidioso e dalle tante facce.

Non odiatemi per questa frase ma per me la Bardugo è l’autrice delle occasioni perse. Mi era già successo anni or sono quando lessi i primi due libri di Shadow and Bone. Mi aveva deluso a tal punto che da decidermi di non leggere il terzo libro. 
Adesso la storia si ripete con Il Regno Corrotto. Ho trovato non aggiungesse nulla rispetto al libro precedente. Viene dato più spazio a quei PoV meno presenti nel primo ma ci sono flashback dove io invece avrei preferito passi in avanti piuttosto che sguardi al passato. Ho avuto come la sensazione che la Bardugo non sapesse bene come portare avanti la storia che dal punto di vista stilistico e di dialoghi non ha nulla da invidiare ai libri precedenti.
Il problema sta però nella trama, forse troppo lento lento nella parte iniziale, si riprende nella seconda metà del libro, ma sa tutto di già visto, i personaggi sono quasi statici e non si evolvono come vorrei che succedesse in una serie, seppure una dilogia.
Questa azione non avrà eco.
Del problema cardine del primo libro (spoileri grisha superpotenziati) non se ne vede nemmeno l’ombra e viene sostituito da un altro tipo di nemico che mi è sinceramente sembrato solo un espediente per dare un pò di movimento ad una storia fatta per lo più di inganni e tranelli. Tanto che non danno poi tanto filo da torcere ai nostri protagonisti, incombono perlopiù come un’ombra sui protagonisti con i quali hanno solo uno sfuggente scontro diretto.
Come dicevo nulla di nuovo, intrighi e scene per sviare il lettore, però una volta capito il meccanismo è facile non restare per niente sorpresi da colpi di scena. Peccato! 
Il mio personaggio preferito resta Inej, forte e coraggiosa, il suo animo non viene corrotto da quello che ha dovuto subire ma anzi, decide di usare la sua forza di volontà per rendere migliore questo mondo!
La mia opinione: 3 stelle
✭✭✭
Qual è stata la vostra ultima serie con un finale deludente?
Nym
Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

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