Recensione

Recensione: Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso Lo Specchio

Buongiorno booklovers! Oggi vi scrivo per condividere con voi la mia opinione su uno dei classici senza tempo che ha accompagnato la mia infanzia. Ma prima di iniziare, ringrazio Coffee & Books per aver organizzato in collaborazione con la Mondadori, il blog tour e il review party di questo nuovo Drago. 

Alice, Dorothy & Wendy

Carroll, Baum & Barrie
Oscar Mondadori

Alice e le sue avventure nel favoloso Paese delle Meraviglie, di là e di qua dallo specchio. Wendy, l’amica di Peter Pan che per molti lettori è la vera eroina dei romanzi con il bambino che non vuole crescere. Infine Dorothy, la piccola protagonista portata da un tornado nel fantastico mondo di Oz. Tre ragazzine curiose e audaci, al centro di tre grandi classici che, ciascuno a suo modo, hanno saputo celare sotto le spoglie del racconto di fantasia messaggi e metafore della vita. Questo libro è l’occasione per rileggere i tre romanzi – Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, Peter Pan e Il Mago di Oz -, cogliendone la grande modernità.

Parlare di un libro che ha segnato la mia infanzia non sarà facile. Quando la Mondadori ha annunciato il Drago contenente questi tre classici, beh per me è stato uno degli annunci più inaspettati e meravigliosi di questo periodo. Non posso che apprezzare e sostenere la volontà di presentare alle nuove generazioni questi classici davvero senza tempo.

Ma sto divagando, siamo qui insieme per parlare in particolare di una delle tre storie che compongono questo meraviglioso Drago. Si tratta ovviamente di Alice nel Paese delle Meraviglie e di Alice attraverso lo Specchio. Se pensate che la mia scelta di leggere Alice sia stata una scelta ovvia – dato il nome del mio blog – in realtà ho scelto di leggere Alice perché la mia prima lettura risale a quando avevo sei anni… capite bene che avevo bisogno di una rinfrescata. XD

La rilettura di questo classico mi ha incantato come la prima volta? Decisamente sì, anche se forse non mi ha coinvolto come la prima lettura. La verità è che la storia di Alice è una davvero particolare e sebbene sia considerato un classico per bambini, credo sia perfetto anche per un pubblico più maturo. 

I due libri scritti da Carroll con protagonista Alice racchiudono delle storie dove il nonsenso regna sovrano e di giochi di parole ce n’è a bizzeffe. Insomma, sono davvero tutti matti! Ma se si sta attenti, nascosti molto bene in mezzo a degli episodi davvero assurdi, c’è una sorta di rappresentazione della vita così com’era all’epoca di Carroll, così come una rappresentazione della crescita della protagonista e della scoperta di sé stessi.

Quella di Alice però non è un’unica avventura (e non mi riferisco al fatto che si tratti di due libri). Con Alice si può davvero parlare di avventure al plurale perché ogni capitolo è un piccolo gioiellino, quasi una storia a se. Tutte queste storielle messe insieme creano il classico senza tempo che tutti conosciamo. 

In Alice nel Paese delle Meraviglie non esiste un vero antagonista, i personaggi con cui Alice ha a che fare sono il riflesso del vero cattivo che regna al di là della tana del Bianconiglio ma sono anche delle rappresentazioni allegoriche del nostro mondo: c’è chi segue le regole senza riflettere solo perché è il suo compito – come il paggio della duchessa il cui compito è aprire la porta dall’interno… e allora che fare se si è all’esterno? – o come il cappellaio e la lepre Mariolina condannati ad un’ora del tè infinita o meglio condannati alle monotone abitudini della società.

Se all’inizio abbiamo una ragazzina un pò sciocca – che non può fare a meno di parlare del suo gatto ad un povero topo – verso la fine abbiamo un’Alice più consapevole del mondo (pieno di matti) che la circonda. Sebbene Alice sembri preda degli eventi, cerca di venirne fuori cercando la razionalità in un mondo totalmente irrazionale, che si fa le regole da sé. Nella ricerca di sé stessa Alice passa dall’essere quasi comandata a bacchetta al diventare l’artefice del suo destino, alza la voce contro un mondo ingiusto e senza regole, o per meglio dire, le cui regole sono solo dettate dal capriccio di chi sta al comando senza alcun merito. Il vero cattivo di Alice nel Paese delle meraviglie però non è nemmeno la Regina di Cuori, è il capriccio, è l’insensatezza che alle volte governano il mondo. Il vero cattivo della storia è il nonsenso che regna sovrano

In Attraverso lo Specchio incontriamo l’Alice che abbiamo imparato ad amare nel primo libro, sempre una bimba della fervida immaginazione ma questa volta anche preparata. Non si lascia più prendere alla sprovvista dai dialoghi dei personaggi, che se possibile sono ancora più pazzi e stravaganti di quelli incontrati nel libro precedente. Anche qui, Carroll ci regala una storia piena di nonsenso, di gente che parla a vanvera pur di averla vinta. Ma è anche un mondo ancora più onirico e stravagante, in cui per restare fermi bisogna sempre correre (tutto deve cambiare, affinché tutto rimanga quel che è), in cui il tempo scorre in entrambi i versi e ci si preoccupa quasi di più del prima che del dopo. Però trovo che in Attraverso lo Specchio manchi qualcosa. In fin dei conti non aggiunge qualcosa di nuovo rispetto alla precedente lettura. Sì, i personaggi sono diversi ma sanno di già visto. Non mi sento nemmeno di dire che in questo secondo libro troviamo un nuovo antagonista, c’è sempre lui, il nonsenso che prende in giro l’epoca e la società. Tuttavia, nonostante questo senso di dejavù (o forse è meglio dire dejàlù – già letto), la storia scorre ancora più velocemente che nel primo libro e se stavolta manca un’antagonista questo viene compensato dalla presenza di uno scopo che porta Alice, non più ad attraversare un paese delle Meraviglie, ma a percorrere una scacchiera con pedine viventi.

Se anche voi volete tornare un pò bambini così come è successo a me, volete riscoprire e vedere con occhi nuovi un classico senza tempo o al contrario volete approcciarvi per la prima volta a classici intramontabili, che state aspettando? La strada la conoscete, è giù per la tana del Bianconiglio.

La mia opinione: 3 stelle e mezzo
★★★½

Nym

Qui sotto trovate il banner con le date degli altri appuntamenti del Review Party. Non mancate! 😉

Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

8 commenti su “Recensione: Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso Lo Specchio

  1. Ho letto Alice quando ero alle elementari, il ricordo ha accompagnato la mia vita di lettrice ed è un libro presente anche nella libreria delle mie figlie. Vorrei rileggerlo anche io e probabilmente approfitterò di quest'bellissimo drago

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