Recensione

Review-time: The Vanishing Throne

Trama
Trapped. Aileana Kameron, the Falconer, disappeared through the fae portal she was trying to close forever. Now she wakes in an alien world of mirrors, magic, and deception—a prisoner of the evil fae Lonnrach, who has a desperate and deadly plan for his new captive. 
Tortured. Time after agonizing time Lonnrach steals Aileana’s memories, searching for knowledge to save his world. Just when she’s about to lose all hope, Aileana is rescued by an unexpected ally and returns home, only to confront a terrifying truth. The city of Edinburgh is now an unrecognizable wasteland. And Aileana knows the devastation is all her fault. 
Transformed. The few human survivors are living in an underground colony, in an uneasy truce with a remnant of the fae. It is a fragile alliance, but an even greater danger awaits: the human and fae worlds may disappear forever. Only Aileana can save both worlds, but in order to do so she must awaken her latent Falconer powers. And the price of doing so might be her life…
Se mi seguite anche su instagram avrete sicuramente letto la mia richiesta di aiuto nei riguardi di questo libro.
I’m not a creature of vengeance any more. I’m not just the girl whose gift is chaos. I’m the girl who endured.

La lettura di The Vanishing Throne si è protratta fin troppo, un pò sicuramente per causa mia (il tempo scarseggia) ma anche questo secondo capitolo ha le sue colpe.Soffre di quella che io chiamo Maledizione del libri di mezzo. La storia prosegue abbastanza lentamente, la prima metà del libro (io direi anche un pò di più) è molto lenta. 

Troviamo Kam imprigionata nel regno delle fate, costretta a piegarsi alla superiorità del suo carceriere, decisamente troppo forte per una Falconiera i cui pieni poteri non si sono ancora palesati.
Così come nel primo libro Kam è spesso perseguitata da pensieri ricorrenti, uno fra tutti quello di non essere riuscita a salvare la sua gente, gli umani. Edimburgo è caduta, schiacciata dalle fete ormai libere.
Per fortuna, per noi e per Kam, Kieran non si è dimenticato della sua falconiera, e insieme alla sorella tenta di salvarla. Ecco, Aithienne mi è piacita molto così come il cameratismo che si crea tra lei e Kam. E’ un personaggio un pò sopra le righe ma sfido chiunque a non esserlo dopo essere stati torturati per 2000 anni.
Aithinne wasn’t hardened by war; she was humanized by it.
Però di fatto, in questo libro non succedono poche cose degne di nota, quasi tutte nelle ultime pagine che sono ricche di rivelazioni, colpi di scena e alcune risposte alle domande che ci eravamo posti nel primo libro.
Non mi è piaciuta un granché nemmeno le spiegazioni riguardanti Skye, la città dei pixie diventata rifugio degli umani sopravvissuti, e ho trovato un pò piatti alcuni personaggi secondari e frettolosa la spiegazione sui vari poteri di chi possiede la Vista (messi lì a convenienza). Forse il problema di questo libro è stata una mancanza di empatia. Non mi ha saputo trasmettere le emozioni che avevo provato leggendo The Falconer e che speravo di ritrovare.
In tutta sincerità, non credo inizierò presto la lettura del terzo e ultimo libro, anche se è nella lista della mia Summer Reading Challenge… quindi entro Settembre, dovrò darmi una mossa, prendermi di coraggio e leggere la fine di questa trilogia.
La mia opinione: 3 stelle
★★★
Nym
Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

2 commenti su “Review-time: The Vanishing Throne

  1. Sono stata bloccatissima anche io per la lettura del terzo dopo aver finito questo… Datti un po' di tempo e poi inizialo perché ne vale la pena, è davvero carino come finale e decisamente recupera lo scivolone di questo secondo volume 😉

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