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Blog Tour Alice+Dorothy+Wendy: L’influenza delle favole nel tempo

Buongiorno miei cari booklover! Oggi sono molto elettrizzata trattandosi del mio turno per approfondire insieme a voi alcuni aspetti dei tre romanzi contenuti nel nuovo Drago della Mondadori. Ovviamente sto parlando di tre famosissime favole che hanno accompagnato l’infanzia e la crescita di molti di noi: Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e […]

Buongiorno miei cari booklover! Oggi sono molto elettrizzata trattandosi del mio turno per approfondire insieme a voi alcuni aspetti dei tre romanzi contenuti nel nuovo Drago della Mondadori. Ovviamente sto parlando di tre famosissime favole che hanno accompagnato l’infanzia e la crescita di molti di noi: Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo Specchio, Il Meraviglioso Mago di Oz e Peter e Wendy.

In questa puntata nel blog tour scopriremo l’influenza che queste favole hanno avuto nel tempo. Considerate che la prima pubblicazione di Alice risale infatti al 1865! Mentre sia Oz che Peter Pan risalgono ai primi del ‘900. Capirete bene come la cultura d’intrattenimento sia stata fortemente influenzata da dei romanzi che risalgono, chi più chi meno, a 150 anni fa.

Molti di voi avranno sicuramente pensato a tutte le trasposizioni cinematografiche che per ovvi motivi non esisterebbero senza questi libri, ma andiamo con ordine. Mi piacerebbe indagare insieme a voi alcuni dei cartoni animati, film, canzoni e perché no? anche dipinti che sono stati fortemente influenzati da queste favole senza tempo.

Dovete sapere che sono stata e lo sono tuttora anche se in forma minore, una vera appassionata di cinema. Mi sono sempre divertita a trovare riferimenti ed easter egg nascosti tra i fotogrammi o le battute di un film. Per esempio, Matrix contiene un riferimento piuttosto evidente ad Alice. Potrei quasi azzardarmi a dire che Neo è un moderno Alice solo al contrario: il Bianconiglio lo porta a scoprire che lui ha vissuto nel paese delle meraviglie e che ora è arrivato il momento di svegliarsi e scoprire la dura realtà.

Se pensate ad Alice nel Paese delle Meraviglie, quale canzone vi viene in mente? Non so voi, ma io ho subito pensato a What you waiting for? di Gwen Stefani, il videoclip realizzato per la canzone è chiaramente ispirato all’opera di Carroll, si potrebbe quasi dire che è una trasposizione di pochi minuti del paese delle meraviglie. Da adolescente ascoltavo in loop questa canzone! 🐇
Ma queste favole senza tempo non hanno influenzato solo film e canzoni. Anche l’arte non è stata da meno! Ci sono diversi artisti famosi (Salvator Dalì tra questi) che hanno subito il fascino di Alice nel Paese delle Meraviglie. 
Salvador Dalì

Il Meraviglioso Mago di Oz è stato un vero pioniere nel mostrare dei forti personaggi femminili. L’idea stessa che esistano streghe buone era un’idea rivoluzionaria se consideriamo il periodo in cui il romanzo è stato pubblicato. Al giorno d’oggi è sconvolgente scoprire come nel passato, diversi stati americani abbiano messo al bando il libro di Baum proprio per la caratteristica sopra citata.
Se penso al Mago di Oz, ammetto che non mi vengono in mente molti lavori (libri a parte) influenzati dal romanzo di Baum. L’unica che conosco è Wicked il Musical di Hollywood che non è altro che una rivisitazione del mago di oz questa volta però la protagonista è una giovane Strega dell’Ovest.

Il discorso cambia se invece penso a citazioni del romanzo presenti per esempio nel cinema! Ne è un esempio Twister, film del 1996 (che vi consiglio) in cui dei cacciatori di tornado battezzano la loro invenzione Dorothy, invenzione che dovranno dare in pasto ai tornado con la speranza che gli fornisca dati con cui studiare questi fenomeni atmosferici.

O ancora, nel primo film della marvel sugli Avengers c’è un dialogo spassosissimo in cui si fa riferimento alle scimmie volanti, scagnozze della Strega Cattiva. 
Nemmeno i fumetti hanno saputo resistere al fascino del mago di Oz, tanto che la casa di topolino ha pubblicato alcuni albi a fumetti che raccontano la storia di Baum, ma con i personaggi Disney, ovviamente!

La prima cosa che mi viene in mente pensando a Peter Pan è che esiste una sindrome che prende il suo nome. Si usa il termine sindrome di Peter Pan per indicare una persona che si rifiuta di crescere. Peter Pan d’altra parte rappresenta questo, la volontà di restare sempre bambino.

Con Peter Pan vediamo che nemmeno il mondo dei videogiochi è rimasto indifferente a questo classico, in parte grazie anche alla trasposizione cinematografica della Disney, tanto che nel noto videogioco Kingdom Hearts abbiamo diversi capitoli ambientati proprio nell’isola che non c’è dove Peter e Wendy accompagnano Sora, Paperino e Pluto in una delle loro missioni. 
Prima di lasciarci vorrei condividere con voi tre delle innumerevoli trasposizioni cinematografiche che sono state fatte per queste favole!
Se come me siete nati sul finire degli anni ’80, siete sicuramente cresciuti a pane, marmellata e puntante di Bin Bum Bam. Quanti di voi, passavano le mattinate guardando la serie animata di Peter Pan? Non mi dite che ero l’unica a vedere l’adattamento nipponico di questo grande classico! Vi lascio la sigla, nella speranza che vi torni la memoria.  😋

Per quanto riguarda Il Meraviglioso Mago di Oz, ho scelto una trasposizione cinematografica un pò particolare. Si tratta del film della Disney Ritorno ad Oz del 1985, considerato da molti come quasi un film dell’orrore – ripeto, film targato Disney. La cosa più inquietante è forse che è stato pensato per essere un film per bambini. L’ho rivisto tempo fa su Netflix, se siete fortunati e coraggiosi lo trovate ancora.

Per concludere in bellezza, la mia scelta per quanto riguarda Alice nel Paese delle meraviglie ricade nell’omonimo film per la tv del 1999. Tra gli interpreti figurano Whoopi Goldberg e Tina Majorino che forse molti di voi conoscerete per il suo ruolo in Veronica Mars.
Con questo è tutto! Spero di avervi un pò incuriosito con le mie scelte vintage e vi invito a seguire le altre tappe del Blog Tour per scoprire tante altre curiosità su queste favole senza tempo.
Nym
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Nymeria

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2 commenti su “Blog Tour Alice+Dorothy+Wendy: L’influenza delle favole nel tempo

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