Recensione Vespertine di Margaret Rogerson Recensione Vespertine di Margaret Rogerson
Recensione

Recensione Vespertine di Margaret Rogerson

Margaret Rogerson

Ritorno dalla pausa estiva con la recensione di Vespertine di Margaret Rogerson! Prima di proseguire ringrazio Cristina di Chronicles of a bookaholic e la Mondadori per aver organizzato questo review party. Prima di condividere la mia opinione, ecco la trama!

La trama

I Morti di Loraille non hanno pace. Artemisia si sta addestrando per diventare una Suora Grigia, una monaca che prepara i corpi dei defunti affinché le loro anime possano trapassare; in caso contrario, rimarranno in questo mondo come spiriti assetati di vendetta. Artemisia preferisce avere a che fare con i morti piuttosto che con i vivi: almeno i cadaveri non fanno domande su quella strana ragazza che è stata posseduta da uno spirito violento. Quando il convento si ritrova sotto la minaccia di un esercito di posseduti, Artemisia li combatte risvegliando un antico spirito, intrappolato nella reliquia di Santa Eugenia. È un redivivo, un essere malvagio che le entra nella mente. Controllare il suo enorme potere sta consumando Artemisia nel corpo e nell’animo. Solo una vespertina – una sacerdotessa capace di maneggiare le antiche reliquie – potrebbe aiutarla. Peccato che l’era delle vespertine sia tramontata, e la loro sapienza perduta per sempre. E mentre Artemisia tenta di venire a capo di quel mistero fatto di sante, segreti e magia nera, un male antico si dispiega. Quante possibilità di fermarlo ha una ragazza inesperta, già impegnata a tenere a bada il redivivo?

Recensione Vespertine di Margaret Rogerson

Se cercate una lettura spooky allora fermatevi un secondo! Ho il libro che fa per voi.

Con Vespertine avrete a che fare con spiriti, redivivi ed esorcismi (ditemi se questa non è una lettura perfetta per Halloween). Leggendo le avventure di Artemisia sono dovuta venire a patti col fatto che sì, sono una fifona. Ormai non ho più dubbi! 😆

Spooky vibes everywhere

Devo ammettere di aver vissuto la prima parte della storia con una sorta di inquietudine perché la Rogerson non ci è andata per niente leggera. Descrivendo un mondo cupo in cui tutti coloro dotati della Vista vivono costantemente con la possibilità di essere posseduti dagli spiriti. Per questo la nostra Artemisia è una novizia di uno dei tanti monasteri che si occupano sia di insegnare ai propri membri l’arte del combattimento con incenso – in grado di indebolire gli spiriti – e pugnali benedetti – le misericordie – sia di prendersi cura dei cadaveri così da evitare che i loro spiriti possano infestare il nostro mondo.

Artemisia è una protagonista forte e determinata, non si tira mai indietro di fronte al pericolo ma è anche una ragazza che porte le cicatrici, non solo fisiche, di un passato che l’ha portata a toccare di prima mano cosa vuol dire essere posseduti. Sebbene sia una ragazza che non ama la compagnia e che trova difficile relazionarsi con il prossimo è comunque una protagonista per la quale non potrete non fare il tifo! Forse sono proprio queste sue caratteristiche a renderla verosimile.

Background medievale

Il mondo in cui si muove Artemisia ricorda dei villaggi francesi medievali i cui abitanti vivono della costante minaccia di spiriti di diverso livello. All’inizio ho avuto un pò di difficoltà a capire i vari livelli e tipologie di spiriti ma andando avanti tutto è diventato molto più chiaro.

Ho adorato le interazioni di Artemisia con il redivivo, spirito di quinto livello con cui la nostra protagonista ha dovuto stringere un patto. La storia raccontata dalla Rogerson è una storia che fa riflettere e che ci fa capire come sia bene mettere in discussione le proprie convinzioni e che non bisogna mai prendere per oro colato tutto quel che ci viene detto perché la storia ha sempre due facce.

Il legame che si crea tra Artemisia e il redivivo hanno spesso e volentieri smorzato i toni della storia che tra combattimenti e possessioni non è mai statica. Tra loro si viene a creare un legame molto simile all’amicizia ma ne avranno di strada da fare per trovare punti di congiunzione tra le loro divergenze.

Non aspettatevi una storia d’amore, è un sentimento che tra misteri da svelare e spiriti da combattere non ha proprio spazio tra queste pagine. Devo però dire che, semmai la Rogerson dovesse decidere di scrivere un seguito – ebbene sì, in teoria è un autoconclusivo – nutro alcune speranze per quello che potrebbe essere un ottimo enemies to friends to lovers. Non mi resta che incrociare le dita!

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Scritto da
MissBee

Leggere è una necessità

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