l'apprendista assassino
Recensione

Recensione: L’apprendista assassino di Robin Hobb

Robin Hobb

Un'umanità di servi e signori abita un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, fra intrighi di corte e minacce di misteriosi pirati in grado di manipolare le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. Tra questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un 'bastardo' di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame con gli animali. Accolto a corte, Fitz dovrà apprendere l'uso delle armi e le regole dell'etichetta, ma il suo destino è legato all'abilità di uccidere nell'ombra... Diventare un assassino vuol dire intraprendere un mestiere crudele e solitario, e soprattutto scoprire i propri poteri, lascito del sangue dei Lungavista...

 
Sono ancora un pò confusa sui sentimenti che ho provato con la lettura de L’apprendista assassino. Non sapevo cosa aspettarmi da questa storia e sinceramente non ho nemmeno riletto la trama prima di decidermi a leggere un libro che era rimasto sepolto nei meandri del mio kindle da anni, tanto da avere la versione con una vecchia cover.
Ebbene, a causa di alcuni miei gusti personali non sono riuscita ad apprezzare pienamente il racconto di Fitz. Credo di avere qualche problema con le storie in prima persona ma più di tutto con quel tipo di storia impostata sul racconto della propria vita, questi punti di vista soggettivi e limitati ai sensi del narratore difficilmente finiscono con il piacermi.
 
La storia di Fitz però è interessante e la Hobb è capace di scrivere in un modo che volente o nolenti incuriosisce e cattura. Più dell’adolescenza del protagonista (a tratti noiosa, altri affascinante) a colpirmi è stato soprattutto l’ambientazione e i nemici sia fuori che dentro la corte con cui credo proprio Fitz avrà a che fare anche nei libri a seguire.
 
Altro punto a favore è stata la componente magica che ho trovato molto affascinante che però non viene approfondito come avrei voluto. Ovviamente trattandosi di una serie la Hobb ha tutto il diritto di prendersela comoda, quindi su questo punto sono disposta a sorvolare.
Tuttavia se seguite le mie storie su instagram, avrete capito che ho promosso il libro con riserva. Questo perché l’ho trovato carente nelle relazioni umane. Fitz ha tanti mentori e qualche amico ma non mi sono sentita coinvolta emotivamente. All’inizio della storie Fitz ha più o meno 6 anni ma poiché sta narrando la sua storie quando è ormai avanti con gli anni, il suo racconto è narrato in modo molto più maturo e saggio e questo ha penalizzato il modo in cui ho percepito tutta la storia.
 
Probabilmente proseguirò la serie perché nonostante questi difetti sono ancora molto curiosa di sapere come andrà a finire. Poi chissà, ormai col secondo parto preparata, so esattamente cosa aspettarmi dallo stile della Hobb!
 
La mia opinione: 3 stelle e mezzo

Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

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