Recensione

Recensione: La vita invisibile di Addie LaRue di Victoria Schwab

Miei cari lettori, oggi ho la fortuna di condividere con voi le sensazioni che ho provato nel leggere un libro che aspettavo da tanto!

Ho avuto la possibilità di poter leggere in anteprima La vita invisibile di Addie LaRue grazie ad Ambra di ParanormalBookLover e soprattutto grazie alla casa editrice Mondadori che ci ha dato questa opportunità!

La Vita invisibile di Addie LaRue

V. E. Schwab

E se potessi vivere per sempre, ma della tua vita non rimanesse traccia perché nessuna delle persone che incontri può ricordarsi di te? Nel 1714, Adeline LaRue incontra uno sconosciuto e commette un terribile errore: sceglie l’immortalità senza rendersi conto che si sta condannando alla solitudine eterna. Tre secoli di storia, di storie, di amore, di arte, di guerra, di dolore, della solennità dei grandi momenti e della magia di quelli piccoli. Tre secoli per scegliere, anno dopo anno, di tenersi stretta la propria anima. Fino a quando, in una piccola libreria, Addie trova qualcuno che ricorda il suo nome.

“Una sognatrice” la schernisce usa madre.
“Una sognatrice” si adombra suo padre.
“Una sognatrice” la mette in guardi Estele.
Eppure non suona poi così male.
Finchè Addie non si sveglia.

Leggere Addie LaRue è stato come salire sulle montagne russe dei sentimenti e lasciarsi travolgere. Si è dimostrata essere una lettura intensa e molto introspettiva, per certi versi diversa dagli altri libri a cui la Schwab ci ha abituato ma non per questo meno interessante e coinvolgente – anche se alcune cose non mi hanno convinto a piano, ma andiamo con ordine!

Seguiamo la vita di Addie fin dall’infanzia, il nostro primo incontro con la protagonista avviene su un carro, mentre accompagna il padre falegname, nella cittadina più vicina. Il padre sarà una figura molto importante per Addie. E’ lui che per primo la inizia a sognare, a volere di più dalla vita. Sì, Addie vuole di più di quello che il suo villaggio può darle, è una sognatrice incallita e la vita di campagna le sta stretta. Addie vorrebbe vedere il mondo, essere libera è il suo più grande desiderio. 

Ma bisogna stare attenti a quel che si desidera, perché potrebbe avverarsi ed Addie lo scopre a sue spese, pagando i suoi desideri ad un grande prezzo. Messa alle strette, cerca di scappare per l’ultima volta dai doveri che lei vede come dei legacci, e nel farlo compie un gesto che la condannerà per tutta la vita – fa un patto con uno degli dei in ascolto dopo il crepuscolo.

Io sono l’oscurità tra le stelle e le radici sotto la terra. Sono la promessa, il divenire.

L’oscuro, se devo essere sincera, si è dimostrato il mio personaggio preferito ma lo è diventato soprattutto per le capacità della Schwab che è riuscita a non snaturare il personaggio, a renderlo esattamente per quel che è – non un essere umano con un cuore pulsante, ma un dio della notte che vede se stesso come colui che dà opportunità piuttosto che dannare per sempre gli umani che si azzardano a stringere un patto con lui.

Le idee sono molto più indomite dei ricordi, sempre alla smaniosa ricerca di un modo per mettere radici.

Addie desidera la libertà e Luc – questo il nome dato da Addie all’oscuro – l’accontenta, condannandola però al contempo ad essere dimenticata da tutti quelli che incontra. Addie però dimostra di possedere un carattere forte, indomito e soprattutto testardo. Non molla facilmente la presa sull’opportunità che le è stata data, e anzi la sfrutta al massimo, senza mai stancarsene. Seppure condannata ad una vita di solitudine e di privazioni affettive a lungo termine, Addie non si demoralizza, tutt’altro! Scopre e utilizza a proprio vantaggio le varie sfaccettature della maledizione e riesce in un certo senso a lasciare un segno – più di uno in realtà – nel mondo. Di Addie ho amato soprattutto la sua capacità di vedere la bellezza in tutto quello che la circonda, per questo un pò la invidio.

Non posso non citare un’altro personaggio cardine della storia. Se Luc è stato il mio personaggio preferito, se con Addie ho provato un pò di invidia, è con Henry che mi sono immedesimata di più. Persona dolce, sensibile, forse troppo sensibile per questo mondo – gli ombrellini rosa *sigh* – tutto ciò che vuole dalla vita è essere amato e trovare la sua strada nel mondo. E poi, lavora in una libreria. Ripeto: lavora. in. una. libreria, ho gli occhi a cuore se ci penso. Ma se Henry è il personaggio con cui mi sono ritrovata di più è anche quello per cui avrei tanto voluto entrare dentro il libro e scuoterlo, svegliarlo ma soprattutto aiutarlo. ❤️

La Schwab dimostra ancora una volta di essere una regina nell’uso dei flashback e dei salti temporali, passato e presente della vita della protagonista si incastrano vicendevolmente, tanto che nel corso della lettura si ha l’impressione di rivivere tanti dejà vù. Nonostante alcuni aspetti non mi abbiano convinto a pieno, è impossibile non notare la bravura e il talento di questa autrice! Non è facile descrivere sentimenti e sensazioni ma lei in questo romanzo ci è riuscita benissimo.  

Ma come vi accennavo prima, ci sono degli aspetti della storia che non mi hanno convinto molto. Il primo è l’odio che Addie prova per Luc – no, non c’entra che sia secondo me il personaggio meglio riuscito. Capisco perché Addie, sia in collera per quello che Luc le ha fatto… eh però, però è anche vero che Addie riesce comunque ad avere ciò che vuole e lo sfrutta al meglio. Da questo punto di vista, a mio avviso ce l’ha con Luc, più perché deve – l’ha pur sempre condannata ad essere dimenticata – che per un sentimento vero. Non puoi pensare di poter fare un patto con il diavolo e di uscirne indenne, ecco! Il trabocchetto c’è sempre. 

Altra nota dolente è stato che il libro pecca di scene avvincenti, come dicevo è più incentrato sul dentro, sull’animo dei personaggi, sulle emozioni e sensazioni e manca di conseguenza di dinamicità, se vi aspettate scene incalzanti come negli altri libri della Schwab, beh qui non ne troverete.

Consiglio La Vita invisibile di Addie LaRue ai sognatori, a quelli che vogliono di più dalla vita e non si fermano davanti a niente pur di ottenerlo. Ma è anche perfetto per chi cerca la sua strada in questo mondo e per chi si sente solo, potrebbe scoprire che siamo in tanti là fuori che proviamo gli stessi sentimenti. 

La mia opinione: 4 stelle
★★★★

Nym

P.s. qui in basso potete trovare il calendario del Review Party con le date in cui potrete leggere le recensioni delle mie colleghe blogger!

Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

5 commenti su “Recensione: La vita invisibile di Addie LaRue di Victoria Schwab

  1. L'Oscuro e Addie mi sono piaciuti, mentre Henry non mi ha entusiasmato.
    La mancanza di scene avvincenti mi ha pesato un po', ho trovato il passato interessante, ma il presente più noioso :/
    Speravo che mi piacesse di più, sarà per la prossima lettura 😉

  2. Aaah aspettavo questa recensione! Già lo sai che mi trovo d'accordo con te su tutto, a parte forse sulla necessità di essere più avvincente: è ver che è lento ed introspettivo, ma secondo me è giusto che sia così, altrimenti forse avrebbe perso quel tocco intimo. Mi ha ricordato un po' Circe come ritmo, direi!

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