Recensione

Recensione: La Sindrome di Didone di Christina Mikaelson

 

La Sindrome di Didone
Tracotanza vol.1
Christina Mikaelson

Roma 2006. Cosa faresti se dovessi fingere di essere fidanzata col ragazzo che odi per conquistare quello che ti piace? Caterina Farnesi frequenta l’ultimo anno del liceo classico. È una ragazza spigolosa, saccente e altezzosa che non vuol perdere tempo dietro ai ragazzi o ad altro che potrebbe distoglierla dal suo adorato studio. Purtroppo ha una cotta per il suo migliore amico Leonardo, a sua volta fidanzato con Beatrice, compagna di banco di Caterina. Una mattina, Cat scopre un segreto scottante sul ragazzo che odia: il popolarissimo e irriverente rappresentante d’Istituto Adriano Greco. Lui è tutto ciò che lei detesta e approfitterà di questa occasione per ricattarlo e chiedergli di fingersi il suo ragazzo per fare ingelosire Leonardo. Ma cosa succederebbe se la finzione si mischiasse con la realtà e Caterina si rendesse conto che Adriano non è così terribile come credeva?

Non capiva perché, ma spesso provava una nostalgia così lancinante da essere convinta che esistesse un posto, da qualche parte, in cui dover tornare.

Il momento è finalmente arrivato! Ammetto che non vedevo l’ora di poter condividere con voi le sensazioni che ho provato leggendo La Sindrome di Didone. Era da tanto che non leggevo un contemporary romance e penso proprio di esserne stata in astinenza senza rendermene conto. 

Leggendo il libro della Mikaelson sono tornata ad essere la fangirl dagli occhi a cuoricino degli anni passati. Era da tanto che non mi esaltavo così per una lettura, sono rimasta letteralmente folgorata dalla narrazione, dai personaggi, dai dialoghi, insomma da tutto. Mi sono rivista molto nella protagonista Caterina, una vera secchiona! Ha aiutato molto anche il fatto che il libro sia ambientato nel 2006, stesso anno del mio diploma. Mi è piaciuto questo tuffo nel passato e rivivere gli anni del liceo con gli occhi di Caterina.

Dovresti sapere che l’odio è un sentimento troppo intenso per sprecarlo con qualcuno che non ci piace.

Cat è una ragazza con la testa sulle spalle, fa nuoto e le piacciono le lingue morte ma ha un piccolo problema, non riesce a lasciarsi andare completamente con le persone. Erige un muro invalicabile contro tutti, e per quei pochi che può davvero considerare amici lascia vedere solo qualche scorcio di se stessa.

Caterina ha però anche un bel caratterino, guai a farla arrabbiare perché vi risponderebbe per le rime! In una discussione con lei solo una persona riesce a tenerle testa ma si da il caso che quella persona sia quella che più detesta al mondo: Adriano Greco, i miei occhi sono diventati a cuoricino al solo nominarlo.

Caterina ed Adriano battibeccano sempre, e quando dico sempre intendo proprio sempre, per qualsiasi cosa. Ho adorato i loro dialoghi, spesso e volentieri ho anche dovuto trattenere qualche risata. Insieme fanno scintille, parola di lupetto! 

Entrare nella testa di Caterina è stato un vero spasso, è molto divertente e sagace e pur essendo intelligente e molto brava a scuola ha i problemi tipici di qualsiasi adolescente. Probabilmente è proprio per questo che mi è piaciuta così tanto. Mi è capitato troppe volte di leggere young adult dove i protagonisti sembravano essere troppo maturi per l’età che avevano su carta. Caterina invece è un’autentica diciassettenne che non vede l’ora di avere la patente per non doversi fare scarrozzare in giro dagli altri. Non dico di essere stata sempre d’accordo con lei, però è sempre rimasta fedele a se stessa.

Le persone più dure sono anche le più fragili. Le persone che non hanno bisogno di nessuno sono quelle che desiderano essere abbracciate di più.

Caterina però non è la protagonista indiscussa del libro, deve condividere il podio – mi odierà per averlo scritto – con Adriano inserire sospiro qui Greco. Conosciamo Adriano con gli occhi di Caterina e ci viene dipinto come un ragazzo donnaiolo e tracotante e che ha sempre in serbo qualche battuta pungente nei confronti della nostra adorata Cat. Insomma, sembra solo essere pieno di difetti (tranne la bellezza, anche se Cat non lo ammetterebbe mai 😂) ma in realtà Adriano nasconde molto più sotto la superficie.

Ho adorato le battute, gli scambi di messaggi con MSN e i messaggi che l’universo sembra mandare a Cat con l’oroscopo 🤣🤣 ma più di tutto ho adorato i parallelismi che si vengono a creare tra i due ragazzi. All’apparenza il sole e la notte, ma che poi di fatto sono più simili tra di loro che con chiunque altro.

Avete mai provato quella sensazione di voler arrivare all’ultima pagina per sapere come finisce la storia ma allo stesso tempo fermarvi per assaporare ogni frase? A me è successo questo con La Sindrome di Didone.

La mia opinione: 4 stelle e mezzo
★★★★½


Nym

P.s un grazie infinite va a Christina che mi ha permesso di leggere il suo libro in anteprima! Vi lascio con il banner del Review Tour con le tappe delle mie colleghe blogger. 😘

Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

Un commento su “Recensione: La Sindrome di Didone di Christina Mikaelson

  1. Mi è capitato sotto gli occhi in questi giorni e mi ha incuriosita: così ho approfittato della tua recensione per farmi un'idea… Mi sa che aggiungo anche questo in wishlist XD

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