Recensione

Review Party: La Torre dell’Alba di Sarah J. Maas

Buongiorno booklovers! Con oggi arriviamo alla terza tappa del Blogtour e Review Party dedicati al nuovo libro della Maas, la Torre dell’Alba. Come vedete la scaletta è molto ricca e potrete leggere oltre alla mia recensione anche quella di A hope is just a dream e Tra sogno e realtà! Mentre da Sunflakes e I miei sogni tra le pagine potrete leggere qualche interessante approfondimento.

Vi lascio la mia recensione. Buona lettura!

 

La Torre dell’Alba
Throne of Glass, #6
Sarah J. Maas

Chaol Westfall e Nesryn Faliq sono giunti nella sfolgorante città di Antica per stringere un’alleanza con il khagan del Continente meridionale: le sue possenti armate sono l’ultima speranza per l’Erilea. Ma questo non è il loro unico scopo: nella famosa Torre Cesme cercheranno una guaritrice che possa far tornare Chaol a camminare. Una come Yrene Towers, sopravvissuta agli orrori delle persecuzioni di Adarlan contro chi, come la sua famiglia, usava la magia per curare. Yrene non ha alcun desiderio di aiutare il giovane un tempo nemico. Tuttavia ha giurato di assistere chi ha bisogno, e onorerà la sua promessa. Stretti tra gli intrighi del khaganato, Chaol, Nesryn e Yrene stanno per ottenere le risposte di cui sono in cerca. Risposte che potrebbero salvare il loro mondo. O distruggerlo.

Ho finito di leggere La Torre dell’Alba diversi giorni fa, ma ho voluto prendermi del tempo per scrivere questa recensione. Confesso che non avevo delle aspettative molto alte. E non perché non mi piaccia questa serie, tutt’altro! E’ una delle mie serie preferite, la seguo da anni tanto che ho ancora la prima edizione tutta nera del Trono di Ghiaccio.
Le mie aspettative erano basse per via del cambio di protagonista. La Maas, dopo un finale da lacrimoni con cui ci ha lasciato ne L’Impero delle Tempeste, ci porta alla scoperta di un impero antico e potente e per farlo ce lo racconta con gli occhi di Chaol e Nesryn.
Se da una parte insieme a Nesryn viaggiamo nelle terre (o sarebbe meglio dire tra i venti?) dell’impero con avventure e momenti al cardiopalma, dall’altra insieme a Chaol seguiamo una linea narrativa più introspettiva.
Lui era Lord di Niente. Lord dei Giuramenti Infranti. Lord dei Bugiardi.
Lo ammetto, ma in realtà credo che lo sappiano anche i muri, io e Chaol abbiamo una storia tormentata. L’ho adorato nel primo e per buona parte del secondo libro della serie, ma non sono mai riuscita a perdonarlo per il suo comportamento. O almeno, non sono mai riuscita a perdonarlo fino a ora, perché con la Torre dell’Alba ho avuto la possibilità di entrare nella testa di Chaol e ho scoperto che quel che pensavo di lui, beh era quello che lui stesso pensava di sé. 
Sarebbe riduttivo definire questo libro come un libro di redenzione, non è solo questo. Il percorso che si troverà ad affrontare Chaol è difficile ed impervio e la sua condizione fisica non è che uno specchio della sua condizione mentale. Chaol sente di aver fallito, di essere venuto meno a tutti i suoi doveri e le sue promesse, ma secondo me è sempre stato troppo severo con se stesso.
Perché la verità è che Chaol è una persona dall’animo buono, che è andato contro la sua stessa famiglia per perseguire un fine nobile: un futuro migliore.
Forse per la prima volta in vita sua, si sentì completamente sveglio.
Ma la Torre dell’Alba non è incentrata solo su Chaol, in questo sesto e penultimo libro della serie facciamo la conoscenza di tanti altri personaggi che, state pur certi, avranno un ruolo importante nelle battaglie a venire. Come non citare Hasar, Sartaq e soprattutto Yrene? Una delle capacità che più mi hanno colpito della Mass è sempre stata quella di riuscire a creare dei personaggi peculiari e di riuscire a farceli amare in poco tempo. In questo libro forse vedremo delle ship naufragare, ma ne vedremo ancor di più prendere il largo a vele gonfie, parola di fangirl!
Se deve proprio trovare un difetto a questo libro, l’ho trovato un pò lento, la prima intenzione della Maas era quella di scrivere una novella e credo che questo intento iniziale si rifletta un pò nel pacing della storia.  Per fortuna, tutto diventa più incalzante con l’allontanamento di Nesryn dalla capitale del khagan e questo mi ha permesso di apprezzare ancora di più la lettura.
Sono rimasta incantata da questo impero e il modo in cui la Maas ce lo descrive. Non sarebbe potuto essere altrimenti dato che ad un occhio attento sono ben presenti diversi riferimenti a Game of Thrones, altra saga che adoro. 
Come vi avevo anticipato prima, La Torre dell’Alba non è sono un libro di redenzione, ma parla anche della scoperta di se stessi, delle proprie radici, delle emozioni di sentirsi parte di un luogo pur non essendoci mai stati e di aver trovato il proprio posto nel mondo. 
Forse l’arco narrativo di Nesryn è quello che mi è piaciuto di più. La Maas ci ha abituato a delle figure femminili forti e Nesryn non è stata da meno, è forte, coraggiosa e capace e ne La Torre dell’Alba ha avuto finalmente lo spazio che si meritava. 
La magia aveva fallito, diceva al padre e alla sorella quando ne parlavano. Le lame invece non l’avrebbero mai tradita.
 
La Torre dell’Alba, pur con il cambio di ambientazione e di voci narranti alla fine mi ha convinto, è un libro che contiene delle rivelazioni importanti che avranno delle conseguenze. 
Ve lo consiglio sia che apparteniate al Chaol fan club ma soprattutto se, come me, avete strappato la tessera di appartenenza: potrebbe farvi cambiare idea.
La mia opinione: 4 stelle
★★★★

Nym
p.s un ringraziamento va a Giusy di DivoratoriDiLibri per aver organizzato il Review Party e alla casa editrice Mondadori per avermi permesso di leggere questo libro in anteprima.
Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

Un commento su “Review Party: La Torre dell’Alba di Sarah J. Maas

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