Recensione

Recensione: La nona casa di Leigh Bardugo

La Nona Casa
Galaxy Stern #1
Leigh Bardugo
Una sgradita sorpresa
No, non preoccupatevi. Leggere La Nona Casa non è stata affatto una sgradita sorpresa. Anzi!
Non avevo molte aspettative su questo libro, con la Bardugo ho dei precedenti dovuti alla lettura di Shadow and Bone e ammetto che ho iniziato la lettura in punta di piedi, timorosa che non mi sarebbe per niente piaciuto.
Sono contenta di essermi sbagliata. La Nona Casa è un thriller, ma non un semplice thriller. La storia è con condita con elementi magici, ma non quel tipo di magia tutta rose e fiori. Si tratta di una magia oscura e pericolosa, la magia dell’occulto.
I segreti dell’occulto sono però riservati ad un gruppo ristretto di società segrete che si nascondo in piena vista in mezzo alle altre comunità studentesche del campus di Yale.
La magia lo aveva quasi ucciso, ma alla fine lo aveva salvato. Proprio come nelle favole.
L’ambientazione mi ha più che convinto e per tutto il libro c’è quell’alone di mistero che fa venir voglia di arrivare all’ultima pagina per capire quello che sta succedendo. 
Forse la storia, soprattutto nella prima parte è un pò lenta, questo è dovuto anche ai salti temporali tra il presente e quello che è successo 6 mesi prima. Però questi flashback, anche se peccano di rallentare la storia, non fanno altre che incuriosire ancora di più il lettore!
La storia è raccontata dal punto di vista di Alex Stern, una ragazza problematica alla quale è stata data una seconda possibilità grazie alle sue capacità. Alex è in grado, fin dalla nascita di vedere i fantasmi, i Silenziosi come preferisce chiamarli. Questo ha segnato la sua infanzia in modo doloroso, presa per pazza e fuori di testa, Alex decide di vivere per strada e di spacciare, scopre infatti che quando si droga la sua capacità di vedere i fantasmi di attenua in modo significativo.
Fa una scelta, forse sbagliata,  ma una ragazzina di quindici anni non vede molte altre vie di uscita e prende quella più facile.
Il tempo prende tutto.
Alex pensa di se come una sopravvissuta e adesso a venti anni di età si trova coinvolta in qualcosa che all’inizio sembra più grande di lei ma per cui si dimostra essere la persona più adatta.
Nella sua strada Alex incontra tante altre persone che piano piano comincia a considerare come veri amici, il gentiluomo Darlington, la silenziosa Dawers, le amiche di stanza Mercy e Lauren e non dimentichiamoci il gatto Cosmo (adoro questo nome)!
Da che Alex cerca solo di sopravvivere alle lezioni di Yale e ai suoi doveri come apprendista – come Dante – della casa Lethe – il cui compito è quello di supervisionare le Otto case del Velo- il suo personaggio subisce una trasformazione lenta e graduale. Via via che il mistero si infittisce, la missione di Alex diventa personale, tanto da spingerla ad indagare sempre più a fondo sul sangue versato di una povera ragazza, forse vittima di antichi rituali sfuggiti alla supervisione della Nona Casa.
La mia opinione: 4 stelle!
★★★★
Scritto da
Nymeria

Leggere è una necessità

3 commenti su “Recensione: La nona casa di Leigh Bardugo

  1. Ciao Nym! Sembra una lettura interessante! Personalmente non ho mai letto nulla della Bardugo, ma prima o poi recupererò. Magari inizierò da questo, dato che l'hai preferito rispetto agli altri suoi titoli! 🙂

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